Parasimpaticolitico
0,5 o 1 mg/ml a seconda del produttore.
Preparazione: 0,5 mg/ml · 1 mg/ml
Bradicardia sintomatica – adulti
- 0,5 mg i.v./i.o.[1]ogni 3–5 min fino a max. 3 mg in totale · 0,5 mg/ml · = 1 ml
Se inefficace – adrenalina o isoprenalina in infusione continua (pompa a siringa) oppure pacing (transcutaneo come ponte verso la stimolazione transvenosa). Dopo trapianto cardiaco niente atropina – può provocare un BAV di grado avanzato fino all'arresto sinusale (al suo posto aminofillina). Niente atropina in caso di BAV di grado avanzato con QRS largo – inefficace, può peggiorare il blocco.
Controindicazioni
- Nessuna controindicazione assoluta nell'indicazione d'emergenza.
Note
- Glaucoma ad angolo chiuso, tachiaritmia, ischemia miocardica – valutare il rapporto beneficio/rischio.
- Dosi < 0,5 mg (adulti) possono causare bradicardia paradossa.
- Bambini – secondo la scheda tecnica austriaca di un prodotto a base di atropina (aggiornata al 06/2026) in caso di bradicardia 0,02 mg/kg i.v. o i.o., dose minima 0,1 mg, dose singola massima 0,5 mg (adolescenti 1 mg) – come ERC 2025 (bambini) 20 µg/kg, max. 0,5 mg. Antagonizzazione dei miorilassanti secondo questa scheda tecnica 0,02 mg/kg, al massimo 0,6 mg.
- Nell'intossicazione da organofosfati (esteri dell'acido fosforico) sono necessarie dosi molto più elevate – secondo il foglio illustrativo austriaco di un prodotto a base di atropina 2–4 mg i.m., nei casi gravi i.v. Bambini – secondo la scheda tecnica austriaca (aggiornata al 06/2026) 0,05 mg/kg i.v. o i.m., ripetere ogni 10–30 min fino alla regressione dei sintomi – consultare il centro antiveleni (vedi Tossicologia).